"TRANSUMANESIMO E TECNOMETAFISICA"

Concept della serie

La serie esplora il momento in cui l’essere umano, attraverso strumenti tecnologici (realtà virtuale, intelligenza artificiale, reti digitali), entra in contatto con entità o dimensioni che potrebbero appartenere a un altro livello dell’esistenza. I Testimoni Opachi sono presenze ricorrenti, entità prive di identità definita e di espressione, caratterizzate da una superficie metallica opaca che assorbe la luce invece di rifletterla. Non agiscono, non intervengono: osservano.
Esistono ai margini della scena, ma non sono secondari. Sono ciò che resta quando ogni emozione è stata rimossa. Possono rappresentare coscienza, memoria, giudizio, oppure semplicemente la registrazione neutra dell’esistenza. Non è chiaro se ciò che appare sia: una simulazione, una proiezione della mente, oppure un vero incontro con l’ignoto. Questa ambiguità è il cuore del progetto. 

(Omaggio a Klimt): Un esplicito richiamo al Simbolismo di Gustav Klimt. La figura centrale ed i motivi geometrici dorati nello squarcio riproducono l'estetica della "Giuditta" o del periodo aureo del pittore viennese, creando un contrasto stridente ma magnetico con il cemento armato.

(Cyber-Punk & Neon): Un'esplosione di colori pop e saturi. La figura centrale, con occhiali specchiati blu e un'attitudine audace, richiama i murales della cultura hip-hop e della street art contemporanea.

(Metropolitana Dark): L'interno dello squarcio mostra una figura in un abito di lattice o metallo scuro in un'ambientazione che ricorda una stazione della metropolitana o un interno industriale, accentuando il tono distopico.

(Il Dialogo/Impressionismo):  figura sulla destra interagisce (o si scompone) sedendosi all'interno dello squarcio, dialogando visivamente con una donna dipinta con uno stile accademico/impressionista dell'Ottocento, davanti a un paesaggio marino. È il perfetto climax della serie: il presente industriale decadente che si siede a conversare con il passato classico.

(Pop-Art & Grafitti): Qui domina lo stile stencil e street art. Una donna con cappello a tese larghe e occhiali da sole incarna il glamour classico degli anni '50, ma reinterpretato con la ruvidezza dei graffiti urbani.

(Surrealismo Urbano): Un mix sofisticato in cui una figura in abito bianco candido si muove all'interno di uno sfondo geometrico e astratto che ricorda le atmosfere di De Chirico reinterpretate in chiave moderna.

ALTRE OPERE

AMBIENTAZIONI